Iniziativa Rifondazione Comunista - Volantino

 

LE RAGIONI DEL NO A PRODI

 

I COMUNISTI non potevano continuare a sostenere un governo che rifiutava di varare misure efficaci e concrete per combattere la disoccupazione, la crescente povertà, il diffuso disagio sociale. Un governo che privilegiava le imprese ed il mondo della finanza.

 

Il PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA, per questa sua scelta ha subìto una scissione: la maggioranza dei parlamentari ha abbandonato il Partito per formarne un altro chiamato "Comunisti Italiani" il cui simbolo è praticamente quello del vecchio PCI e quasi uguale al nostro. Il PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA è stato illegittimamente privato del diritto di un gruppo parlamentare ed inoltre è stato escluso dalle tribune televisive: responsabili di tali decisioni sono i partiti dell'Ulivo (escluso i Verdi) ed i cossuttiani.

 

UNA OPPOSIZIONE RIGOROSA E COSTRUTTIVA A D'ALEMA

 

Il Governo D'Alema continua a difendere la finanziaria proposta da Prodi che non aggredisce la disoccupazione e la povertà; rinvia la legge sulle 35 ore; si appresta a finanziare la scuola privata, vuole privatizzare i servizi pubblici.

Il Governo D'Alema ricicla e legittima Cossiga, l'uomo della Gladio ed ha ricevuto il sostegno pieno della Confindustria.

 

CI BATTEREMO NEL PARLAMENTO E NEL PAESE PER:

  • interventi diretti dello Stato per creare posti di lavoro e per una politica che metta al centro i lavoratori e non le imprese

  • combattere l'evasione fiscale e per utilizzare queste risorse (5/6000 miliardi) a favore di pensionati al minimo o con pensioni inferiori, la diminuzione dei tickets e della tassa sulla prima casa

  • impedire il finanziamento (anticostituzionale) alla scuola privata e garantire lo sviluppo della scuola pubblica, la gratuità dei libri di testo

 

 

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