Analisi politica del Secondo Municipio 2007

  1. Il nostro Municipio (Municipio II°) è a ridosso del centro storico. Una parte del nostro territorio è considerata “centro” ed in un certo senso lo è in quanto include Villa Borghese, Porta Pia, Piazzale Flaminio.

E’ il Municipio più VERDE di Roma (parchi e ville), ricordiamo Villa Borghese, Villa Ada, Monte Antenne ed ancora Villa Chigi, Villa Leopardi, Villa Albani, Villa Balestra, Parco Nemorense, Villa Paganini, Villa Grazioli, Villa Glori ed altre ed in questi spazi verdi si trovano costruzioni di pregio, reperti antichi, una flora molto ricca.

Oltre alle catacombe di Sant’Agnese nel nostro territorio sono numerosi i monumenti funerari poco noti ed in parte non visitabili: S. Priscilla, S. Valentino, Trasone, S. Felicità, Dei Giordani S. Ermete ed il cimitero maggiore sotto Villa Leopardi.

E’ il Municipio più RICCO di impianti sportivi anche di qualità dislocati però esclusivamente tra il Tevere ed il quartiere Parioli. Fanno parte del Municipio il quartiere Coppedè, la Moschea, le catacombe di S. Agnese, il Bioparco, diversi Musei, Villa Borghese e Villa Ada, l’Università LUISS e La Sapienza: luoghi frequentati dai romani e dai turisti. Sono numerose le ambasciate ubicate nel nostro territorio.

 

  1. Un Municipio diviso, anche se sommariamente, in cinque quartieri con peculiarità e caratteristiche proprie di natura urbanistica, di reddito e di servizi; ed all’interno con proprie specificità il Villaggio Olimpico nel quartiere Flaminio costruito in occasione delle Olimpiadi ed il quartiere Africano nel quartiere Trieste.

I residenti sono circa 125.000, l’aggregato sociale più consistente è rappresentato dagli oltre 3.000 anziani (24%) spesso soli, in maggioranza donne (65%) in gran parte vedove; il secondo aggregato è rappresentato dal commercio, l’artigianato è quasi scomparso; il terzo è rappresentato dagli immigrati, numerosissime le badanti.

L’azienda con il numero maggiore di addetti è il Municipio, seguito dai commessi/e dei supermercati e nei negozi; l’unica grande azienda (2.000 addetti) il Poligrafico o Zecca dello Stato sta per chiudere definitivamente.

Un numero consistente di residenti trova impiego fuori dai confini del Municipio mentre numerosi sono gli esercenti, o gli occupati in attività commerciali che risiedono fuori dal Municipio.

 

  1. I nostri quartieri saranno investiti da una quantità di opere più o meno pubbliche che avranno un forte impatto sulla vita dei residenti in termini di servizi, di reddito e provocheranno forti disagi.

Nei nostri quartieri assistiamo ad un aumento fuori misura del prezzo degli immobili e dei canoni di affitto. Siamo invasi da agenzie immobiliari e da sportelli bancari. Sono in crisi sia l’artigianato sia il tradizionale commercio, sono in crescita i supermercati.

Cresce la povertà, il disagio, l’emarginazione resi evidenti dalle baracche e dai giacigli di fortuna lungo le sponde dell’Aniene e negli anfratti della tangenziale; dallo stato di degrado della stazione Nomentana; dalla ricerca di cibo ed oggetti nei cassonetti e dagli sfratti. Non si tratta solo di immigrati ma di anziani soli, di famiglie monoreddito, di invalidi.

E’ peggiorata la qualità dei servizi intesi in un senso lato: viabilità, pulizia e manutenzione di strade, piazze e parchi, mercati comunali; insufficienti le strutture di servizi alla persona: le liste di attesa sono lunghissime, comprese quelle per i posti negli asili.

 

  1. Il Governo di Centro-Destra (2001-2006) ha malgovernato il Municipio, ha perso le elezioni. Ha lasciato la macchina amministrativa disastrata, una infinità di problemi irrisolti, rapporti deteriorati con i comitati, le Consulte, le associazioni.

Nei primi mesi il governo dell’Unione ha avviato un processo di risanamento e di partecipazione, ha programmato primi interventi avviando l’attuazione del Programma.

Per noi di sinistra riteniamo di grande importanza che il nostro Municipio abbia avviato il recupero della memoria storica difendendo e diffondendo gli ideali della resistenza e della costituzione repubblicana e che abbia condannato e combattuto le provocazioni fasciste; che abbia difeso la laicità dello Stato in occasione del Family-Day; che abbia approvato una delibera sulla partecipazione che se applicata costruirebbe un rapporto di tipo nuovo con i cittadini.

Da diversi mesi il processo positivo si è interrotto per profonde divergenze all’interno dell’Ulivo. Tra l’altro l’Ulivo è rappresentato dal Presidente, dal vice, da due assessori, dal Presidente del Consiglio e controlla sei commissioni su otto. La crisi, perché di crisi si tratta, non è data da questioni caratteriali o comportamenti dell’uno o dell’altro assessore o consigliere che pure hanno il loro peso, ma da una diversa visione delle modalità di gestione del Municipio; dalle priorità rispetto al Programma ed alle esigenze dei cittadini; dagli atteggiamenti nei confronti delle proposte del Campidoglio e del Sindaco e che a volte sono vere e proprie imposizioni; a irapporti non chiari ed incerti nei confronti dell’opposizione.

La nascita del Partito Democratico non ha sanato le divergenze, anzi sembra le abbia aggravate rendendo questa maggioranza debole sul piano politico ed amministrativo e spesso numericamente non autosufficiente.

 

Il comportamento dell’opposizione è inqualificabile per il linguaggio, l’arroganza, il sabotaggio che pratica scientemente e purtroppo alcuni consiglieri di maggioranza continuano a cercare accordi al ribasso, mediazioni impossibili.

Tra l’altro Alleanza Nazionale non ha preso mai le distanze dagli atti di violenza dei gruppi estremisti che operano nel nostro Municipio.

Un’ultima considerazione.

Nei confronti della nostra maggioranza si moltiplicano le proteste in generale guidate dalle destre su questioni marginali e corporative mentre i comitati che avevano contribuito alla vittoria dell’Unione si sono demoralizzati così come è crescente la sfiducia di molti elettori: è bene che su questi dati di fatto riflettiamo.

 

  1. Nel secondo Municipio stanno per essere localizzate numerose ed imponenti opere pubbliche.
    Entro 15/18 mesi apriranno i cantieri della Metro D che prevede stazioni a Via Po, Piazza Buenos Aires, Piazza Vescovio, Piazza Acilia, Piazza Verbano, mentre sono previste due stazioni della metro C nel quartiere Flaminio; proseguono con qualche ritardo i lavori della metro B1; una nuova stazione ferroviaria sorgerà a piazzale Flaminio e sarà potenziata la ferrovia per Viterbo che lo attraversa.

Sono 43 i nuovi cantieri che verranno aperti per costruire parcheggi pari quasi al 40% dei posti auto previsti dal piano parcheggi per Roma. Alcuni parcheggi sono in fase di ultimazione come Piazza Ledro e Via Tripoli.

Sono poi previste opere di notevole impatto, alcune già decise e finanziate, come il Piano Flaminio, il Ponte della Musica, il Piano Tevere, il Piano Parioli (che dovrebbe inglobare anche la Moschea e Monte Antenne), il Museo del Giocattolo, un albergo ed un centro commerciale superlusso nei locali dell’ex Zecca dello Stato, l’apertura di altri musei, la riqualificazione del quadrante Piazza Alessandria-Porta Pia.

Nel secondo Municipio continua a crescere un forte disagio sociale: peggiorano le condizioni di vivibilità, in particolare in una parte del quartiere Trieste-Nomentano-Flaminio, e tutto ciò è reso visibile dalle condizioni di dissesto e sporcizia di vie, piazze e marciapiedi, dalla condizione di degrado di alcuni mercati comunali o su strada, dalla insufficiente cura del verde, dalle scritte e gli scarabocchi che ricoprono edifici privati e pubblici.

 

  1. Se il quadro tracciato è veritiero come lo è, spetta ad una forza di sinistra che non si accontenta del meno peggio di compiere alcune scelte politiche e di indirizzo non solo ma deve avanzare conseguenti e concrete proposte.

Di fronte ad un quadro politico incerto, alla ipotesi reale di elezioni anticipate, abbiamo il dovere di tentare di dare una scossa all’Unione e di compiere atti significativi che marchino una più forte discontinuità col passato, che determinino un cambio di passo della maggioranza di cui, anche se criticamente, siamo parte.

Noi dobbiamo tentare di:

  • Migliorare la vibilità e salvaguardare le caratteristiche dei quartieri. Non siamo contro le grandi opere ma contro uno sviluppismo il cui centro è il profitto e la speculazione che portano all’espulsione dei residenti e che porta ad un peggioramento dell’ambiente. Se le metropolitane sono necessarie non lo è certamente l’albergo superlusso a Piazza Verdi.

  • Estendere e migliorare la protezione sociale, combattere il degrado, dare una mano a chi è in difficoltà, tentare di offrirgli una prospettiva. Questo non significa lassismo e protezione dell’illegalità: per noi la prima illegalità è il degrado che non si combattono smantellando le baraccopoli o cacciando i senza tetto o i venditori abusivi di cianfrusaglie o gli occupanti di palazzi di Enti abbandonati da anni.

E nel concreto:

  • Manutenzione e pulizia di vie, piazze, spazi verdi. A questo fine va modificato il contratto di servizio con l’Ama e chiesta la raccolta di rifiuti porta a porta;

va monitorato il territorio anche con il contributo dei cittadini; va compiuta una grande opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e vanno previsti finanziamenti più consistenti. In particolare va creata una forte sinergia tra Ama, Servizio Giardini, Ufficio Decoro del Comune. Proponiamo che un assessore si occupi di questi problemi e di istituire una apposita commissione consigliare.

  • Sistemazione della stazione nomentano come da delibera. Acquisizione al Municipio dello stabile ATAC di Viale Etiopia a fini socio-culturali, del palazzotto dei vigili urbani di Villa Leopardi per un progetto culturale sociale che trasformi villa leopardi in un polo culturale tenendo conto di strutture di qualità come la biblioteca ed il centro anziani; recupero a verde qualità, come previsto dal piano regolatore dell’Area via Homs - Tripoli - Cirenaica; sistemazione di Piazza Elio Callistio: potrebbero essere queste le linee guida di un progetto di riqualificazione del quartiere Africano.

 

 

  • Sistemazione dei mercati coperti quali alternativa ai supermercati ed ai centri commerciali recuperandone le finalità originarie: il prezzo e la qualità dei prodotti.

Un mercato di prodotti agricoli e di alimentari fornito da produttori singoli e associati del Lazio; di prodotti biologici e dell’altra economia, di prodotti tipici delle regioni italiane.

Un mercato comunale, almeno per le scelte principali, gestito in accordo tra produttori, esercenti e consumatori.

  • Verificare l’entità del disagio sociale, sapendo che sono persone in carne ed ossa e che vanno aiutate. La baracca si abbatte solo se a chi ci vive si offre un tetto; un palazzo occupato si sgombera quando agli occupanti si garantisce dove andranno a vivere. E’ assolutamente necessario che si allarghi il numero delle persone tutelate e questo significa più servizi e più sussidi. Tutto ciò a chi ne ha diritto. In questa ottica va anche l’esigenza dell’apertura di consultori di cui almeno 1 nel quartiere Flaminio.

  • Per quanto riguarda i cantieri che verranno aperti, dobbiamo ottenere che l’avvio dei lavori e le misure per alleviare i disagi siano concordati con i residenti e che, nel caso dei parcheggi, il progetto contempli la riqualificazione dell’area circostante.

  • La partecipazione. Per noi significa non solo informare, ma ascoltare e concordare con i cittadini le scelte che si compiono. Il bilancio del Municipio è lo strumento che permette di compiere scelte e definire urgenze e priorità, e quindi va discusso con i cittadini nelle assemblee dei cinque quartieri come già deliberato.

  • Come metodo ogni scelta importante (opere pubbliche e relativi cantieri, servizi come asili e consultori, mercati, progetti culturali e strutture di interesse sociale) va discussa con i cittadini. E’ importante attivare le consulte.

  • In ottemperanza a quanto previsto nel Programma dell’Unione relativo al decentramento del Municipio in “quartieri”, siamo per sollecitare un primo esperimento nel quartiere Trieste-Salario, con l’elezione di una rappresentanza di quartiere “riconosciuta”.

 

Noi pensiamo che su questi indirizzi e su queste scelte si possa ricompattare la maggioranza, neutralizzare l’opposizione, soprattutto dare un segno forte di discontinuità nel modo di gestire il Municipio.

 

Data documento: 
Lunedì, 1 Gennaio 2007